Come fare un curriculum vitae

by Sferoblasto on November 1, 2012

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Il curriculum vitae è un documento antipatico, che dobbiamo scrivere tutti per mettere nero su bianco chi siamo e cosa sappiamo fare. Siamo abituati a pensare al curriculum come a un foglio, cartaceo o digitale, da lanciare nel pozzo dei desideri come una monetina. Se saremo fortunati qualcosa succederà!

Bisogna però sforzarsi di passare sotto questa forca caudina con intelligenza, per non perdere il nostro prezioso tempo e per non andare di corsa verso la delusione.

Il peso del curriculum vitae al tempo di Linked in è un po’ cambiato, valgono di più le reti di conoscenze lavorative, valgono di più il portfolio e la presenza su internet. Il cv è comunque un passaggio obbligato.
Visto che dobbiamo metterci dentro un’etichetta e passare nel tritacarne dei selezionatori aziendali, facciamo in modo di metterci in scatola ne modo migliore.
I consigli tecnici per un buon curriculum:

  • il cv non deve superare le due pagine
  • deve essere scritto in modo semplice e lineare, con font chiari e facilmente leggibili
  • il tono non deve essere né troppo burocratico, né troppo colloquiale
  • deve essere formattato accuratamente (magari con paragrafi ben distinti) e scritto senza refusi
  • deve contenere tutti i dati anagrafici e l’eventuale presenza sul web
  • deve contenere l’esperienza formativa e professionale

I consigli psicologici:

  • scrivere solo la verità
  • non esagerare nell’esaltare i propri pregi
  • non sminuirsi
  • segnalare passioni molto caratterizzanti

Non mangiate pesante prima di scrivere un cv, rischiereste di fare un sogno così.

I consigli strategici:

  • scrivere curricula mirati per ogni azienda (spedire 300 cv tutti uguali è purtroppo inutile)
  • cercare di capire quale figura professionale puoi ricoprire in ogni singola azienda
  • indagare su quale sia il nominativo di un responsabile delle “risorse umane” e inviare il cv direttamente a questa persona
  • scrivere lettere di accompagnamento non troppo lunghe e non falsamente elogiative
  • mostrare quello che hai fatto, che sia un libro, un connettore, un sito, musica per videogiochi
  • non porsi in una posizione passiva. Anche se sei lì per farti passare ai raggi x, non hai meno dignità di chi sta valutando la tua candidatura ad un posto di lavoro

Prima ancora di iniziare a scrivere il cv, cerca di capire cosa ti piace fare davvero e sforzati in ogni modo di trovare tutti i contatti per fare proprio quello.
Se ti piace l’agricoltura biodinamica, iscriviti ad associazioni che se ne occupano, conosci gli operatori di quel settore di persona, mostra loro la tua passione e la tua preparazione nel modo più semplice e spontaneo possibile. Tu stesso sei il tuo miglior biglietto da visita!!
Anche se non sei più di primo pelo, non gettare alle ortiche la tua esperienza. Ha un grande valore!
Cerca dei corsi che possano accrescere la tua formazione e pensa a come far sì che la tua esperienza risulti come la ciliegina sulla torta della tua professionalità. Mettiti in rete, fatti conoscere, non per “venderti” ma per creare le condizioni perché i tuoi sogni lavorativi si avverino.

Al colloquio ricorda che il vestito farà forse il caporale, ma che il ripieno ce lo metti tu e che è quello a contare di più!

Ramanujan Srinivasa Aaiyangar era poverissimo, era un indiano nato nel 1887 ma riuscì a diventare uno degli astri più luminosi della matematica.

Nessuno può fermare i tuoi veri talenti e il tuo sincero entusiasmo!!

Fabrizio Lonzini via Compfight

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